Lorenza Morandini/ 12 Febbraio, 2020/ Angel investor, Angels4Women, Business Angel, Diversity

Lorenza Morandini – Intervista su LIVESOCIAL

LORENZA MORANDINI-MANAGING DIRECTOR

LORENZA MORANDINI-MANAGING DIRECTORIndirizzo: ZONA ITALIA Indirizzo e-mail: info@angels4women.com Sitoweb: lorenzamorandini.com E angels4women.com #livesocialradio

Pubblicato da Live Social Radio su Lunedì 10 febbraio 2020

Intervistatore: Lorenza parlaci di A4W.

Lorenza Morandini: A4W è l’acronimo di Angels4Women.

Angels4Women è un gruppo di Business Angels, che sono degli angeli del Business, in questo caso donne, che investono in startup, in idee, che devono diventare aziende con un’organizzazione, con un prodotto, una strategia di mercato, un conto economico che si sorregge da solo e, che permettono anche di sviluppare, se vogliamo, il nostro paese.

Angels4Women è un gruppo di donne che investe su donne, quindi un gruppo di business angels un pò particolare.

Ce ne sono degli altri in Italia, però questo è l’unico nel suo genere ed il terzo più grande in Italia.

Noi investiamo in startup, siamo un gruppo di oltre 50 donne, siamo nate un anno fa, quindi siamo un gruppo molto giovane, se volgiamo nella nostra storia personale, però già sostanziale, già importante.

Abbiamo fatto un primo investimento in un’azienda che si chiama Orange Fiber, abbiamo fatto altri investimenti più piccoli perchè vogliamo portare avanti piccole startup al femminile…sempre al femminile.

Intervistatore: Ci state ghettizzando.

Lorenza: No no…..In Italia abbiamo circa 10.000 startup, o meglio 10.500, con una crescita di qualche centinaia all’anno, di queste tra il 13% ed il 15% è al femminile.

Intervistatore: perchè?

Lorenza: I motivi sono tanti.

Nascono anche dal fatto che c’è una cultura imprenditoriale femminile, quindi di genere, meno forte rispetto a quella maschile e questo è nella storia del nostro paese e nelle radici della nostra cultura.

Tra le tante cose che facciamo è proprio quello di andare, attraverso il nostro gruppo, non solo, (anche se è un punto fondamentale) a staccare un assegno in modo che queste donne passino dall’idea, dal sogno alla talvolta dura, ma bella realtà, ma cerchiamo di portare avanti, tutte e 50, non le posso nominare tutte, ma lo farei con grandissimo piacere, perchè sono tutte davvero molto attive e con dei background molto importanti… Insomma, cerchiamo anche di metterci a disposizione di queste giovani, ma non sempre giovani, donne che vogliono fare azienda.

Le 50 persone, le cui attività gestisco come Mannaging Director in questo ambito, hanno tutte dei background molto importanti.

Tipicamente nella parte delle business angels sono donne tra i 40 e i 50, 55 anni con un passato da Manager molto molto importante.

Nelle nostre 50 Angels abbiamo CEO, Amministratori Delegati, abbiamo Managing Director, abbiamo delle professioniste, quindi avvocati, notai. Abbiamo anche all’interno delle nostre 50,  delle imprenditrici che quindi hanno vissuto dallo stesso punto di vista delle startup, o imprenditrici che hanno messo su un’azienda e che l’hanno venduta, quindi, se vogliamo, hanno un pò di disponibilità economica, oltre alla voglia, che è intensa in tutte e 50, non ultima la mia, ultima poi per ruolo, di spiegare cosa vuol dire fare azienda ed il nostro modo di spiegarlo è farla con loro, dando loro le possibilità economiche per comprare ricerche di mercato, per aprire una startup, per costituire un team, per registrare un brevetto, per stilare i primi bilanci etc. etc.. Insomma tutto quello che serve loro per arrivare sul mercato e dimostrare che la loro idea, non è un’idea, ma è un prodotto, è un servizio con un prezzo, un prezzo che crea valore per i clienti e che quindi i clienti hanno piacere a pagare.

Intervistatore: Davvero molto bello, questa disamina mi piace, però quello che ti chiedo è questo: chiaramente le proposte ovviamente tutte al femminile, devono passare anche al vaglio, quali sono i requisiti affinché voi prendiate in considerazione una startup anziché un’altra o le prendete in considerazione tutte indistintamente?

Lorenza: Devono essere delle startup al femminile.

Questo cosa vuol dire? Non devono essere necessariamente al 100% al femminile. L’importante per noi, anche se può dare adito a molte sfumature, è che la testa pensante, il motore di quell’idea sia una donna. Quindi una donna che può essere un amministratore delegato della startup o la founder o la proprietaria dell’azienda.

Intervistatore: ma le startup affinché siano credibili e facciano presupporre che si possano poi concretizzare sul mercato, devono superare dei test?

Lorenza: Guarda ci sono due tipi di startup, ci sono quelle che sono ancora nella fase di business plan, quindi devono arrivare con un prototipo al mercato. Queste si chiamano startup seed o pre-seed per utilizzare dei termini molto tecnici, che sono un pò oscuri alla maggioranza delle persone e che è giusto che rimangano così…..comunque sostanzialmente sono delle startup che hanno un’idea e l’hanno sviluppata. Ci sono delle modalità per presentarla e noi le abbiamo inserite nel nostro sito. Chiediamo loro di avere una presentazione dell’idea, del problema che risolvono, della loro modalità di andare sul mercato. E queste sono idee che come dici tu non hanno avuto ancora il test di mercato.

Il nostro investimento seed, che significa seme è proprio per permettere loro di germogliare sul mercato.

Ne vediamo anche delle altre più del tipo scale-up, cioè delle aziende sempre al femminile, che però hanno magari già del fatturato, che può essere nell’ordine di 50.000€, 100.000€ o 200.000€, che sono già sul mercato, ma devono crescere.

In qualche modo hanno provato ad essere sul mercato di Milano, però hanno necessità di crescere su Milano, Roma, Torino, Genova, piuttosto che Milano, Barcellona, Parigi, Londra e Bruxelles. E la crescita come sa chi ha studiato finanza ed ha qualche anno di esperienza come la sottoscritta porta necessità di soldi. Perché la crescita costa soldi e costa competenze. Noi questa voglia di dare l’una e l’altra l’abbiamo.

Abbiamo dei ticket medi tra i 100.000€ e i 500.000€, quindi è un processo molto serio ed è importante fare l’application per entrare in esso, perchè anche se non sei pronta noi siamo qui anche per dare tra virgolette molte “dritte” alle persone su come migliorare.

Intervistatore: Che bella realtà, un gran bella realtà. Ce ne ha parlato in modo splendido ed esaustivo, Lorenza Morandini, Managing Director del gruppo di Angels For Women, questo gruppo di Business Angels, presso Impact Hub Milano.

Lorenza: Una cosa finale che vorrei dire è che tutto questo noi siamo state in grado di farlo grazie ad Impact Hub Milano e grazie ad AXA Italia e adesso nel 2020 avremo al nostro fianco anche l’azienda DAZN. Sport ed imprenditorialità femminile. Sarà quindi un tripudio di valori positivi che noi vogliamo trasmettere con un lavoro durissimo e quotidiano 

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