Lorenza Morandini -Intervista | Mentors by Volvero

Lorenza Morandini/ 14 Aprile, 2020/ Angel investor, Angels4Women, Business Angel, Impact Hub Milano, Impact investing, Incubatore startup, interviste, Open Innovation

Lorenza Morandini – Intervista | Mentors by Volvero

Oggi voglio condividere con voi la mia intervista sul sito di Volvero per il nuovo format Mentors by Volvero.
Volvero è una delle startup incubate da Impact Hub Milano e che ha attivato un innovativo servizio di social mobility che mette in contatto owner e driver della tua città.
A voi la traduzione.
Enjoy!

Un’ incredibile esperienza professionale e di studi maturata in ambito internazionale in USA, Cina, Russia e altri paesi, ex dipendente di Boston Consulting Group (BCG) e attualmente professore presso la LUISS Business School.

Oltre 20 anni di eccellenza in gestione aziendale, variado da Operations, marketing, vendite e finanza, ora Managing Director di Angels4Women ed Equity Partner di Impact Hub … dobbiamo davvero continuare?

Indubbiamente uno dei mentor più impattanti con cui abbiamo mai avuto il piacere di lavorare, una leader concreta piena di domande (le domande giuste) e appassionata di fatti.

Oggi siamo lieti di presentarvi la prima di questo nuovo progetto: Lorenza Morandini!

Puoi raccontarci un pò di te?

La mia esperienza professionale si forma nel mondo della consulenza, nonché nel mondo delle attività industriali , nel marketing e nella finanza. Sono entrata in Impact Hub Milano solo 1 anno fa, dopo 20 anni di lavoro in Boston Consulting Group (BCG) e in società industriali.

Qual’è la tua principale area di competenza?

La mobilità e la logistica sono le aree principali su cui ho lavorato negli ultimi 20 anni e, parallelamente, anche sull’innovazione. Mi sono sempre occupata di trasformazione e di M&A e di ogni tipo di trasformazione disruptive in ambito aziendale. Ho gestito alcune aziende a livello internazionale, ma se dovessi dire qual’è il mio principale focus, questo sarebbe la mobilità, la logistica e la trasformazione.

Qual’è la tua filosofia di insegnamento o di mentoring?

Ascolta, ascolta, ascolta e comprendi, comprendi e, indovina indovina, alla fine comprendi! 
Ovviamente avere dei riscontri su quello che faccio, è l’aspetto cruciale del mio lavoro, ma voglio anche assicurarmi che la persona con cui collaboro arrivi al livello di maturità successivo. Per questo, mi prendo il rischio di dare riscontri, dire quello che penso, coinvolgere il mentee anche in questioni difficili, ma ovviamente questo può accadere solo se ho una comprensione sufficiente del problema da risolvere.

Cosa la entusiasma di più del mondo delle startup? Cosa l’ha portata ad entrare in questo mondo?

Sono entrata nel mondo delle startup per caso, ma quello che mi fa andare avanti con passione, è la dose di incertezza che si trova in queste avventure e in questo business, cosa che per me è una fonte di energia. Ho notato che la maggior parte delle persone vede l’incertezza come un problema, ma per me è naturale vederla come un’opportunità o persino qualcosa di più.

Secondo lei, qual’è la differenza tra il hard work e smart work quando si tratta di gestire un’azienda come Impact Hub o Angels for Women?

Immagino che la differenza stia principalmente nel modo in cui si trovano le soluzioni, l’hard work implica che si lavori molto alla ricerca di soluzioni e accade che queste si possano anche non trovare, invece lo smart work implica concentrarsi sulle soluzioni e trovarle in poco tempo, permettendo di lavorare sulla cosa successiva, sul problema successivo, sulla relazione successiva in un modo molto più prolifico. Riassumendo, l’hard work pone l’accento sulla quantità di lavoro, mentre lo smart work pone l’accento sulle soluzioni.

Quali sono le sfide che si presentano quando si devono gestire organizzazioni come Impact Hub o Angesl4women?

La vera sfida sta nella quantità di relazioni che si devono gestire quando si entra in questo tipo di comunità, la sfida è quella di mantenere sempre un rapporto positivo anche quando accadono imprevisti o i risultati tardano a concretizzarsi. Entrambe le organizzazioni hanno strutture organizzative molto orizzontali e il livello di energia intellettuale necessaria per gestirle è straordinariamente alto, quindi la complessità nel trattare con queste organizzazioni deriva soprattutto dalla diversità del lavoro che le persone svolgono. Entrambe le organizzazioni, sono incredibilmente ricche dal punto di vista delle capacità e risorse intellettive di chi ci lavora, motivo per il quale amo lavorare con loro.

Ci dica qualcosa di più sulla sua esperienza con Volvero. Come è entrata in contatto con noi?

Negli ultimi 6 mesi Volvero è stata una startup di Impact Hub ed in occasione dell’organizzazione di uno dei suoi eventi sono entrata in contatto con Marco (Ceo di Volvero). La prima volta che siamo entrati in contatto è avvenuta per telefono, con l’obiettivo di risolvere un problema, abbiamo iniziato a lavorare insieme, ma mai di persona e la cosa è stata divertente. La seconda volta ci siamo incontrati ad un evento e ho avuto l’opportunità di aiutare Volvero ad andare un po’ avanti nella gestione dell’organizzazione e anche ad assicurare che le persone giuste facessero parte del progetto, cercando di aprire quante più porte possibili a Marco e alla startup.

Ultima domanda, ma per questo non meno importante … Che impatto vuoi avere sulle Startup che guidi?

Il mio obiettivo è far sì che siano consapevoli dei rischi e dei risvolti positivi e negativi a cui potranno andare incontro, tuttavia, credo che il vero successo sia più nel percorso intrapreso piuttosto che nel successo finanziario. Per questo voglio assicurarmi che il team si stia godendo il percorso, pertanto mi concentro più sulle persone che lavorano nelle startup, che nelle startup stesse.

“La bellezza salverà il mondo, ma ci servirà anche l’ironia”.
WOW – Che incredibile testimonianza di Lorenza, non ci stanchiamo mai di imparare da voi!

Qui sotto la mia intervista in inglese sul sito di Volvero.

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